Futuro..futuribile

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Dall'idea di futuro al reale futuro

Tutto si muove, tutto corre, tutto volge rapido. Una figura non è mai stabile davanti a noi, ma appare e scompare incessantemente. Per persistenza della immagine nella retina, le cose in movimento si moltiplicano, si deformano, susseguendosi, come vibrazioni, nello spazio che percorrono. Così un cavallo in corsa non ha quattro zampe: ne ha venti e i loro movimenti sono triangolari. Tutto in arte è convenzione, e le verità di ieri sono oggi, per noi, pure menzogne. Affermiamo ancora una volta che il ritratto, per essere un'opera d'arte, non può, nè deve assomigliare al suo modello, e che il pittore ha in sè i paesaggi che vuol produrre. Per dipingere una figura non bisogna farla; bisogna farne l'atmosfera. Lo spazio non esiste più; una strada bagnata dalla pioggia e illuminata da globi elettrici s'inabissa fino al centro della terra. Il Sole dista da noi migliaia di chilometri; ma la casa che ci sta davanti non ci appare forse incastonata dal disco solare? Chi può credere ancora all'opacità dei corpi, mentre la nostra acuita e moltiplicata sensibilità ci fa intuire le oscure manifestazioni dei fenomeni medianici? Perchè si deve continuare a creare senza tener conto della nostra potenza visiva che può dare risultati analoghi a quelli dei raggi X?

Manifesto tecnico della pittura futurista 11Aprile1 910 Boccioni, Carrà, Russolo, Balla e Severini

Le nostre protesi mentali



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Le nostre protesi

Diodi, transitor, amplificatori, bit, Giga Watt..il nostro oggi soltanto immaginato dai futuristi. Senza sosta menti lavorano per rendere più virtuale la nostra vita per rendere eterna la nostra memoria, dispersa tra i meandri della rete. Sempre connessi, sempre pronti sempre più; noi in uno spazio non reale. I limiti non esistono tutti fermi d'avanti ad un display corriamo alla velocità della luce. Non è un mondo migliore? Non c'è età, non c'è sesso non c'è religione che ci distingue non c'è disabilità non c'è muscolo che ci rallenta..non è un mondo superiore? Vecchi modelli di vecchi pensieri ancora ci legano al nostro passato. Guerre, bombe e morti non sono il frutto di idee sbagliate e passate? Siamo migliori dei nostri padri futuristi perchè abbiamo visto il loro futuro..ma saremo realmente migliori dei nostri figli di cui progettiamo l'avvenire? Saremo più civili nei confronti del nostro mondo reale? Siamo perfetti in un mondo digitale che pian piano si scopre d'avanti ai nostri occhi..ed i mondo che sta fuori ai circuiti della nostra protesi elettronica che fine farà digitalizzato pure esso? Certo! Digitale e reale..faccia della stessa medaglia

Produced By Antonio Prestanicola prestanicola@yahoo.it